martedì 4 marzo 2008

Iotti candidato

Non è uno scherzo, il nostro amico Carlos Henrique Iotti sarà candidato per il Senato Italiano con la lista indipendente guidata dall'Onorevole Riccardo Merlo. La battaglia sarà difficile, ma noi gli siamo vicini ed apprezziamo la sua scelta di scendere in campo!

Il cambiamento è possibile
A mudança è posivél

El cambio es posible
Juntos podemos!
Insieme possiamo!
Juntos podemos!

mercoledì 31 ottobre 2007

Iotti ballerino


ARRESTATELI!!!

sabato 27 ottobre 2007

Iotti reporter

giovedì 11 ottobre 2007

Juventus, la meglio gioventù in Brasile

L'attività del nostro amico Carlos Henrique Iotti è davvero frenetica. Anticipiamo in questo blog che Iotti, dopo aver illustrato il libro sulla Juventus di Emanuele Bellato e Francesca Monti, collaborerà con il mensile italiano (di prossima pubblicazione) di amicizia con gli italiani nel mondo: "Diario Italiano". Iotti non sta invadendo solo l'Italia, ma il mondo intero!!!

sabato 29 settembre 2007

Carosello Radicci

giovedì 30 agosto 2007

Juventus: novità editoriale

Il libro che riscrive la storia della Juventus e del suo coinvolgimento nello scandalo Calciopoli. Con la prefazione di Luciano Moggi e la presentazione di Giancarlo Padovan, direttore di Tuttosport, la ricostruzione delle vicende che hanno visto la Signora del calcio italiano "sporcata" da accuse di corruzione e favoritismi viene qui condotta con lo scopo di ristabilire una verità "diversa" da quella comunemente acquisita e che vede la condanna totale della sua classe dirigente e una gloriosa storia calcistica compromessa. I due giornalisti sportivi, Bellato e Monti, sono ritornati ai "fatti" puri e semplici per individuare le vere connessioni e le eventuali colpe, anche di coloro che si sono inspiegabilmente salvati dallo scandalo e dalle sue più gravi conseguenze, lasciando alla gogna solo la Juve e il suo massimo dirigente, Luciano Moggi. Questo libro racconta il difficile cammino affrontato dalla squadra bianconera, le partite, le emozioni, le tappe che hanno scandito il ritorno della Vecchia Signora nella massima serie. L'intento non è quello di difendere o giustificare comportamenti scorretti, ma di capire perché la Juve sia stata l'unica società a pagare con la clamorosa retrocessione in serie A, diventando così l'emblema della malattia del calcio italiano. Ad impreziosire ulteriormente il libro ci sono le illustrazioni di Carlos Henrique Iotti.
http://www.cittadelsoledizioni.it/libro.php?id=169

Emanuele Bellato
Francesca Monti
Illustrazioni di Carlos Henrique Iotti
Juventus. La meglio gioventù
Da Calciopoli alla Serie A
Pagine: 248
Anno: 2007
ISBN: 978-88-7351-158-8
Prezzo: € 15,00
Disponibile: Sì

lunedì 28 maggio 2007

Radicci.it

Cari amici, presto sarà attivo il sito italiano di Radicci. L'indirizzo è il seguente: www.radicci.it Nel riquadro potete già vedere un'anteprima della homepage. I collegamenti tra Brasile ed Italia sono costanti e frenetici e l'amico Iotti mi sta sollecitando ad impegnarmi maggiormente, perché "Radicci" vuole diventare un personaggio famoso anche qui da noi. Bene, ora che la nave è partita, sembra non fermarsi più...

giovedì 24 maggio 2007

Radicci Modugno

Nel 1958 Domenico Modugno partecipò al festival della Canzone Italiana a Sanremo con "Nel blu dipinto di blu", meglio nota come “Volare” (coautore Franco Migliacci), e vinse il primo premio. Questo motivo e la magistrale interpretazione di Mimmo rivoluzionarono la storia della canzone italiana.
“Volare" fu tradotta in tutte le lingue e restò in testa, alle classifiche di tutto il mondo, per molto tempo, anche in America del Nord, in cui si vendettero milioni di copie tanto che nel 1958 gli furono assegnati due Grammy Awards, uno come disco dell'anno e uno come canzone dell'anno 1958. Anche il Cash Box Bilboard gli conferì l'Oscar per la migliore canzone dell'anno e ricevette in dono dalle industrie musicali tre dischi d'oro, uno per il migliore cantante, uno per la migliore canzone e uno per il disco più venduto. Nel corso di una tournée gli furono offerte le chiavi di Washington e la stella di sceriffo di Atlantic City. Per quattro mesi ininterrottamente gli altoparlanti di Broadway e le stazioni radio suonarono le originali note di "VOLARE". Modugno ha attraversato l'Atlantico decine di volte: tutti gli Stati del Sud e del Nord America lo hanno visto e sentito le sue canzoni, dalla viva voce. A Caracas, ad uno spettacolo in cui Modugno cantò al Coney Island, é stata raggiunta la punta massima di 121.000 presenze. Si può affermare, senza timore di essere smentiti, che “Volare” è una sorta di inno nazionale che sopravvive alle stagioni e alle mode.

giovedì 17 maggio 2007

Radicci e gli Ufo

Sono controverse le opinioni sull'effetto del vino rosso sul corpo umano. Alcuni medici consigliano di berne 1 o 2 bicchieri per pasto. Radicci invece preferisce bere una o preferibilmente due bottiglie, anche lontano dai pasti... E poi gli capitano episodi come quello rappresentato nella vignetta... Genoveffa, come tutte le mogli, non perdona!

martedì 15 maggio 2007

Radicci e la politica

Le elezioni amministrative siciliane, hanno visto la netta prevalenza del centro-destra; ora, il nostro "Radicci" spera in una futura vittoria conservatrice anche nel suo Polesine! Meno contento sarà sicuramente il figlio, Guglielmino, che frequenta gruppi della sinistra giovanile. Quello tra Radicci e Guglielmino è l'eterno scontro tra padri e figli, anzi tra generazioni. La saggezza e la quiete della vecchiaia contrapposta alla ribellione e all'inquietudine della gioventù. Il poeta e cantautore italo-francese Léo Ferré diceva: "non si può essere seri a 17 anni". Sempre parafrasando Ferré verrebbe da dire: per fortuna "avec le temps" tutto passa... Naturalmente con questa vignetta (in cui si riconosce la tipica atmosfera e sfondo del pittore Jean-François Millet) il disegnatore italo-brasiliano Iotti non vuole prendere nessuna posizione politica o tantomeno etichette (ed anche se lo volesse, vi assicuro che non sa niente di politica italiana). Iotti è un artista, un giullare, un saltimbanco, un pazzo, un genio e il suo intento è quello di sbeffeggiare i potenti di turno e soprattutto strapparci un sorriso in questa valle di lacrime...
Emanuele

lunedì 14 maggio 2007

Radicci e le tasse

Anche il Sign. Radicci, come tutti i cittadini italiani è oberato dalle tasse… Quello delle tasse è un problema molto sentito soprattutto nel mondo rurale ed imprenditoriale, dove è sempre più difficile far “quadrare” i conti. Il disegnatore italo-brasiliano Iotti, su nostra richiesta, ha affrontato questo tema con la solita ironia, sdrammatizzando la situazione. Ecco dunque il premier Romano Prodi che in veste di dottore va in giro per l’Italia con una siringa a prosciugare le ultime risorse dei risparmiatori. Da notare che il Sign. Radicci sta guidando un vecchio Landini, la “ferrari del frumento”.
I lettori più “vecchi” ricorderanno certamente quell’epoca eroica fatta di riti e suggestioni; le donne col cappello di paglia, gli uomini spesso a torso nudo e i ragazzini a cui si poteva leggere negli occhi il sogno di poter salire anche solo per pochi secondi su un Landini “Testa calda”. Rivedendo questo trattore sembra di rivivere per qualche istante l’atmosfera di quel pulviscolo luminoso durante la trebbiatura o del cerimoniale dell’accensione che culminava nel battito lento, imperioso e regolare del motore. Emozioni del tempo che fu…

venerdì 11 maggio 2007

'NDEMO VIA

Oramai sono trascorsi molti anni da quando nel lontano 1875 ci fu l’esodo in massa dalle nostre pianure e montagne venete per far fortuna in “Merica”. Questi nostri connazionali venivano “reclutati” per lavorare nelle campagne raggruppati in nuclei coloniali. Arrivarono nello stato di Rio Grande do Sul, senza una meta definita, pieni solo di speranza di poter vivere una vita migliore, anche se consapevoli di dover lavorare duro e, come si dice dalle nostre parti, “spaccasi la schiena…” Le terre che il Governo Brasiliano aveva destinato alla “Colonizzazione” furono divise tracciando due linee sulla mappa del territorio. Tali assegnazioni non furono date dal Governo locale ad uso gratuito, ma solo attraverso un rilevante pagamento. Tra i compiti loro assegnati vi era quello di disboscare i terreni per tracciare e costruire le strade per seminare e costruire le proprie abitazioni con il solo ausilio di asce e picconi. Questi immigrati svilupparono, nella “serra gaucha”, quello che diventerà il loro segno d'identità: la coltivazione dell’uva e la produzione del vino.
Veneti nel mondo, periodico d'informazione on line per i nostri corregionali all'estero: http://www2.regione.veneto.it/videoinf/periodic/index.htm

giovedì 10 maggio 2007

Radicci è italiano

...come vedete Radicci conosce tanti modi per eliminare le zanzare...
Se conoscete il portoghese andate a visitare il sito www.radicci.com.br, troverete tantissime vignette di Iotti. Cogliamo l'occasione per ringraziare il Radicci team Brazil per aver parlato di noi in un comunicato stampa. Noi teniamo molto ai rapporti di amicizia e fratellanza tra il popolo italiano e brasiliano, ma il nostro obiettivo dichiarato, come fans club, è riportare Radicci in Italia. Infatti, si mormora che Radicci sia nato a Scorreggio ...ops... Correggio di Reggio Emilia. Anche per questo abbiamo già registrato il sito internet: www.radicci.it che sarà presto on-line.
Radicci ganha fã clube internacional!
O Radicci acaba de ganhar um blog feito para os seus fãs italianos!Isso mesmo, o gringo tá criando fama internacional... pra quem quiser conferir, basta espiar o endereço na net: www.radiccilandia.blogspot.com Eita!
Radicci Press

Arma di distruzione di massa

Se chiedete al disegnatore Iotti di descrivere con una sola parola il suo personaggio Radicci, vi dirà senza esitazioni: "E' un animale!" In effetti Radicci e il suo autore non sono politicamente corretti. Ma a noi il Sign. Radicci piace così. Anzi lo vogliamo sempre più irriverente. Soprattutto chi vive in campagna non avrà difficoltà ad identificare Radicci con un parente, un conoscente, un amico o addirittura sé stesso.

mercoledì 9 maggio 2007

La passione di Radicci

Come avrete capito, la passione di Radicci è il vino. Fino ad ora si sono rivelati inutili i tentativi della moglie Genoveffa di farlo smettere…

AFORISMI SULLE DONNE DI OSCAR WILDE
"Le donne ci amano per i nostri difetti. Se ne abbiamo abbastanza, ci perdonano tutto, anche la nostra intelligenza".

"Le donne non sono fatte per giudicarci, ma semplicemente per perdonarci quando abbiamo bisogno di perdono. Il perdono, non la punizione, è la loro missione".


"Tutte le donne diventano come le loro madri. Questa è la loro tragedia. Gli uomini no. E questa è la loro tragedia".

"Vent'anni d'amore rendono una donna simile a un rudere, ma vent'anni di matrimonio la rendono simile a un monumento pubblico".

"E' noioso essere adorati. Le donne ci trattano come l'Umanità ha trattato le sue divinità. Ci adorano e ci tormentano sempre affinché facciamo qualcosa per loro",

"Una donna malvagia tormenta. Una donna perbene annoia. Questa è la sola differenza che passa tra loro".

"Questa è la cosa peggiore nelle donne: vogliono sempre che siamo buoni. E se siamo buoni, quando ci incontrano, non ci amano affatto. Piace loro trovarci irrimediabilmente cattivi e lasciarci insignificantemente buoni".

lunedì 7 maggio 2007

Maratona del vino

Tutti gli artisti sono geniali, eclettici ed anche un po’ pazzi. Questo vale anche per Carlos Henrique Iotti che si è fatto 12 ore di volo per partecipare alla “famosissima” (nel senso che partecipano solo i morti di fame!) maratona dei Castelli Bolognesi (a proposito dove sono i castelli bolognesi, a parte quello di Vignola?).
Come premio al vincitore della maratona è stato consegnato un pezzo (pedazzo) di prosciutto.
Ora che Iotti è tornato in Brasile mi è venuto un atroce dubbio: perché Iotti prima di partire si è comprato un prosciutto al “free shop” dell’aeroporto di Malpensa? Vuoi vedere che Iotti millanta di aver vinto la maratona…?
Per correttezza, e dovere di cronaca, mi sembra giusto che vi racconti la verità, perché io sono uno dei pochi che un giorno potrà dire ai nipoti “io c’ero” quel giorno che Iotti partecipò alla maratona.
Ebbene, Iotti era l’unico maratoneta vestito come si deve, con una divisa ufficiale griffata e sponsorizzata da un noto mensile yankee, e con in tasca un foglio di auguri del presidente Gorge W. Bush.
Ecco la cronistoria della maratona che Iotti non doveva correre: Dopo il decimo chilometro aveva già il fiatone. Al ventesimo il fegato e la milza alzarono definitivamente bandiera bianca, mentre il cuore reclamava un trapianto urgente. Al trentesimo Iotti cominciò ad avere delle visioni dionisiache…gli apparve all’orizzonte un mare di spumante in cui nuotavano le ballerine del carnevale di Rio de Janeiro che lo chiamavano e lo incitavano a non mollare. Questo gli diede nuovo slancio per continuare. Ma si sa che gli ultimi chilometri sono i più difficili, e più il traguardo si avvicina e più sembra allontanarsi. Così al trentacinquesimo chilometro gli organizzatori ed io perdemmo le tracce del nostro atleta. A nulla valsero le ricerche della protezione civile coadiuvata dal soccorso cinofilo, dei sommozzatori che scandagliarono il vicino fiume Reno e neppure l’intervento di una nota medium. Alcuni pensarono anche di coinvolgere il nucleo anti-terrorismo perché si temeva che Iotti fosse stato sequestrato da qualche fondamentalista o no-global per via della sua maglietta contro-rivoluzionaria. Poi, quando si erano ormai perse le speranze di ritrovare il suo corpo, per darne degna sepoltura, verso la mezzanotte si vide un’ombra, poi una figura piegata che la fioca luce della luna illuminava. Sì era proprio lui! Iotti era arrivato e soprattutto Iotti era vivo! 14 ore e mezza per percorrere 42 chilometri. Caterina Caselli nei favolosi anni 60, cantava la “verità fa male”! Questa verità farà certamente male a Iotti, ma chi fa giornalismo non deve sottrarsi al sacro principio della verità prima di tutto, anche se il protagonista di cui si scrive o parla è un amico…

Iotti: il gaucho italiano

Porto Alegre – Dalla critica politica alla satira dei costumi familiari. Così le recenti vignette umoristiche di Carlos Henruque Iotti, disegnatore italico, nipote di emiliani, nato nella città di Caxias do Sul (1964), nella verdeggiante ed italianissima regione della serra “gaucha”, nello Stato del Rio Grande do Sul.
L’artista è autore di una serie di personaggi che raffigurano lo stereotipo dell’immigrante italiano.
Radicci, la sua creazione principale, è una sorta di anti-eroe della colonizzazione italiana nel Rio Grande do Sul. E’ bassotto, volgare, pigro, maschilista e strillone. Amante del vino e della baldoria, nemico mortale del lavoro. In verità, è l’antitesi dell’italiano arrivato in Brasile. Genoveffa è la sua donna. Un ostacolo tra lui e la bottiglia di vino. Guglielmino è il figlio. Ecologista, surfista, naturalista, eterno universitario e mammone. Contrapposto al padre cacciatore, conservatore e con abitudini alimentari esagerate. Ma c’è anche il “Nono”, il vecchio furbo. Nessuno sa se è il nonno di Genoveffa o di Radicci. Neppure lui lo sa. Ha una moto e in passato è stato pilota durante la Seconda Guerra Mondiale.
Il lavoro di Iotti oggi guadagna le pagine di uno dei più importanti giornali del Sud del Brasile, lo “Zero Hora”, edito nella capitale dello Stato di Rio Grande do Sul, Porto Alegre. Iotti è un giornalista, laureatosi all’Università Federale del Rio Grande do Sul. Oltre che su Zero Hora, pubblica le sue vignette nei giornali Pioniero di Caxias do Sul, Diario de Santa Catarina, Diario do Povo de Pato Branco (Paranà) e su l’Estado do Paranà. In Italia ha cominciato a collaborare con il settimanale Appunti. Inoltre è in cantiere la pubblicazione di un libro di Radicci interamente in italiano.
Negli anni 80 collaborò con il “Corriere”, un giornale settimanale destinato alla comunità italo-brasiliana, con una tiratura di 40 mila copie. E’ nipote di italiani, originari della città di Correggio in provincia di Reggio Emilia. Il nonno arrivò dalla Francia dove il padre aveva stabilito la residenza per motivi di lavoro. Si sposò con una francese, ebbe un figlio è arrivò in Brasile. “Ed è per causa di questa avventura francese – spiega personalmente Iotti – che non sono riuscito ad ottenere la mia cittadinanza italiana jure sanguinis”.
Il modo di parlare di Radicci e degli altri personaggi ideati dal disegnatore italico è una specie di vernacolo. Non si tratta di portoghese, italiano o dialetto, ma di una modalità irriverente e spoglia, chiamata “sotacòn”, nient’altro che una trasposizione fonetica, in linguaggio scritto, del modo di parlare degli abitanti della Serra Gaucha.
Mario Ciccione (giornalista)
www.radicci.com.br

Iotti in Italia

Sono milioni le persone nel mondo che abbandonarono la propria terra, le abitudini, la casa e la cosa più importante: l’amore della famiglia e degli amici, per continuare la vita in un altro paese, lontano da tutto quello che ebbero dai loro genitori. Tanti nostri avi partirono così, a cominciare dal 1870, con una valigia di cartone in mano piena di ricordi e di speranze verso un’America Latina che appariva come l’Eldorado ed offriva di tutto, senza limiti. Lì si stabilirono e piantarono un seme che avrebbe dato frutti copiosi perché sapevano che i loro figli li avrebbero potuti assaporare e sapevano anche che il “nuovo mondo” sarebbe cresciuto anche grazie alla loro presenza. E così è stato; con pale e picconi gli italiani costruirono delle nazioni. Oggi molti di quei figli, di emigranti, stanno compiendo il percorso inverso con lo stesso carico di dolore, sacrificio, amarezza e nostalgia. Se in rari casi si tratta di una ricerca di maggior benessere, per la maggior parte di essi si tratta di una riscoperta delle proprie radici. In questa ottica è giunta a Porto Viro, una delegazione proveniente dalla gemellata città di Veranopolis.
Veranopolis è una città brasiliana situata nello Stato del Rio Grande do Sul. Fu fondata nel 1884 da immigrati italiani, la maggior parte veneti. Oggi più dell’80% della popolazione parla la lingua italiana, anzi il dialetto “Talian”. Tra gli ospiti anche Carlos Henrique Iotti, uno dei più noti vignettisti ed umoristi brasiliani, ed amico del nostro settimanale, con cui, di tanto in tanto, gentilmente collabora.
A fare gli onori di casa il sindaco Doriano Mancin e il vicesindaco Geremia Gennari.
Gennari ha sottolineato che: “In un periodo in cui i gemellaggi vengono visti come un inutile spreco di risorse, Porto Viro ha saputo distinguersi in positivo, creando una rete di solidarietà e di scambio reciproco e proficuo tra i due paesi e soprattutto continua nell’opera di valorizzazione dell’italianità nel mondo”.
Grazie alla cortesia di Remo Bellan e della responsabile del settore turismo Angelica Ghezzo, la delegazione brasiliana ha visitato alcune tra le più importanti attività imprenditoriali di Porto Viro e naturalmente il Delta del Po, con escursioni in barca e lungo gli argini.